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FORD CAPRI CONNECTION IL PONTE TRA DUE EPOCHE

Negli anni ’70 ha fatto fuoco e fiamme. Ha incarnato un’epoca con lo sguardo e le movenze di una diva, perfetta interprete dello spirito di quegli anni. Questa la sorte toccata a Ford Capri che a partire dal nome dava chiare indicazioni sulla propria personalità, citando l’isola da sogno adagiata nel golfo di Napoli, sinonimo di “dolce vita” e jet set. La forma era quella di una coupé dotata di un sontuoso cofano da roadster, prodotta in tre versioni dal 1969 fino al 1986. Stile, sportività, sfide in pista, Ford Capri non si è fatta mancare nulla e ancora oggi numerosi estimatori le riconoscono queste straordinarie qualità.
E come già accaduto per altri marchi automobilistici, anche Ford ripesca oggi a piene mani nel passato. E’ già accaduto con Mustang, la storia si ripete ora con Capri.

La trasformazione è però una metamorfosi totale. La base è una Suv coupé elettrica che dichiaratamente non si propone di reinterpretare il passato, ma semmai di omaggiarlo. Da qui la coda spiovente, lo stile coupé e i tipici finestrini a forma di C. Stesso discorso per le forme dei fanali per le quali non è indispensabile essere raffinati osservatori per scorgere richiami a quelli in dotazione alla Ford Capri del passato.

Altre affinità con ciò che fu è difficile ravvisarne, e si tratterebbe evidentemente di stridente forzatura da marketing.
Del resto, l’attuale Ford Capri ha sulla propria strada un’altra missione da compiere, e non di poco conto. A lei, e alla nuova Ford Mustang, quindi le attuali Suv elettriche del marchio americano, spetta il compito di avanzare nello sviluppo della mobilità elettrica.

La partita, come Safe-Drive Tv sa bene, si gioca sempre sulle tematiche dell’autonomia, dell’efficienza e delle prestazioni. E il reparto tecnico di Ford si è naturalmente impegnato a fondo su questo.
I risultati ci sono, concreti. A breve distanza dal primo lancio commerciale, gli allestimenti “standard range” di Ford Capri stanno per ricevere un sostanzioso aggiornamento. Tutto prende le mosse dalla collaborazione tra il gruppo americano e Volkswagen, una sinergia che ha portato allo sviluppo di una nuova batteria dalla diversa composizione chimica; si passa dal nichel, manganese e cobalto al litio, ferro e fosfato. L’evoluzione è stata resa possibile dalla comune piattaforma denominata Meb e i risultati sono stati immediati, a partire dall’adozione di una batteria ora da 58 kWh, quella precedente era da 52.
I vantaggi sono evidenti. L’autonomia cresce del 20% e per Ford Capri “standard range” passa da 393 a 464 km. Cresce anche il valore di coppia massima, da 300 a 350 Nm, così come l’accelerazione da 0 a 100 km/h, che scende da 8 secondi e 7 decimi a 8 secondi netti.
Per raggiungere questi risultati è servito qualche compromesso, ma tutto sommato non si tratta di nulla di grave. Nello specifico la velocità massima di ricarica in corrente continua scende da 145 a 100 kW e per completare il “pieno” dal 10 all’80% servono tre minuti in più, da 25 a 28. Niente di così male se pensiamo che tutto ciò permette alla batteria al litio, ferro e fosfato di sopportare meglio l’eventuale ricarica fino al 100% evitando il degrado nelle celle nel lungo periodo.
Così Ford Capri elettrica, grazie a un listino che parte da circa 33.000 euro, si proietta definitivamente nel futuro, ma senza cancellare un’icona per sempre presente e viva nel cuore degli appassionati e dei cultori dell’automobile.

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