SUBARU UNCHARTED: L’ELETTRICA CHE SFIDA LA TRADIZIONE Di Andrea Minerva

Partiamo subito dal nome, che sarà più facile interpretare per chi è più avvezzo alla lingua inglese: Uncharted (P. Uncertid). Che sta per “non esplorato”, “non mappato”, insomma un termine che invita a esplorare nuovi orizzonti. E’ proprio così che si chiama l’ultima creatura made in Subaru. Come a rimarcare il tipico Dna della Casa giapponese, grazie alla trazione integrale Awd capace di non arrestarsi di fronte alle difficoltà, quando la striscia d’asfalto finisce e sotto le ruote iniziano a scorrere terra, sassi, fango e dossi. Ma è proprio su questo punto che le novità della Subaru Uncharted alzano il volume, dando una spallata alla più solida delle tradizioni. Sì, perché oltre a essere 100% elettrica, e questa non è in assoluto una novità, la Uncharted, oltre alla versione 4×4, è proposta anche in due allestimenti spinti dalla trazione anteriore, una cosa che dalle parti del brand giapponese non si vedeva addirittura dagli anni ’60 del secolo scorso.
Safe-Drive Tv preavvisa che non c’è da gridare allo scandalo, perché lo scandalo non c’è. La scelta di una trazione avanti per una crossover dal taglio sportivo e alimentata a kilowattora è del tutto lecita. Perché a parità di batteria consuma meno della versione Awd offrendo prestazioni del tutto all’altezza se l’utilizzo principale sarà quello urbano o poco più. Se mai, la sfida vera è un’altra, ovvero dimostrare che anche con questo menù rinnovato la Uncharted sia del tutto in grado di offrire le tipiche prestazioni e piacere di guida dei modelli di famiglia che l’hanno preceduta.
Ecco come si è mossa Subaru su questo fronte. Tanto per cominciare, così com’era già accaduto con la sportiva Brz e successivamente con la Suv compatta Solterra, anche nel caso di Uncharted è proseguita la collaborazione tra Subaru e Toyota. La prima ci mette le invidiabili nozioni sulla trazione integrale, gli alti standard di sicurezza e la qualità di guida. La seconda, Toyota, porta invece in dote le tecnologie avanzate nel campo delle batterie da trazione e della mobilità elettrica.
La partnership giustifica ampiamente la somiglianza tra Subaru Uncharted e Toyota C-Hr, anche se in Casa Subaru sono stati molto efficaci nella personalizzazione del loro modello, a partire dalla firma luminosa frontale a segmenti orizzontali. Quello che si nota molto sono gli ampi fascioni di protezione, l’altezza da terra di 21 cm, i cerchi da 18 pollici e il piccolo spoiler all’anteriore.
Nell’abitacolo sono interessanti il volante, piatto alle due estremità superiore e inferiore, e i monitor da 7 e 14 pollici, il primo posto dietro al volante e il secondo al centro della plancia. Super comoda la doppia ricarica a induzione per gli smartphone.
Ma il test più atteso è quello alla guida. E diciamolo subito, non ha deluso. Anche elettrica, anche con la sola trazione anteriore, la Uncharted è una Subaru vera, al 100%. Essendo nativa elettrica la batteria è stata posta sotto al pianale; un baricentro basso che pur senza voler emulare l’effetto motore boxer, ne ha in buona sostanza ricreato l’equilibrio. Al volante della versione Awd 4×4 la musica cambia anche in meglio, soprattutto se ci si fa prendere dalla voglia di divertirsi in fuoristrada. Con la modalità X-Mode attivata ci si possono togliere delle gran belle soddisfazioni. Anche in una guida off-road quasi estrema, tipicamente “made in Subaru”. Nella versione “tutta avanti” Subaru Uncharted è disponibile con tagli di batteria da 57 e 77 kWh, con potenze da 167 e 224 cv, mentre la Awd integrale, solo con taglio da 77 kWh, di cavalli ne mette nel piatto ben 343! L’autonomia inizia da 400 km e giunge a 800, se usata solo nel ciclo urbano.
Il listino parte da 39.800 e arriva fino a 47.900 euro, ma Subaru prova a dare una spinta iniziale alla sua Uncharted con uno sconto di 5000 euro su tutte le versioni, riservato a questa fase di lancio.





