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Alfa Romeo, la festa dei 111 anni

Alfa Romeo taglia il prestigioso traguardo dei 111 anni. Grande festa al Museo storico di Arese, con una serie di eventi che vedono protagonisti il Quadrifoglio e le versioni speciali, simboli a quattro ruote che hanno reso celebre l’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili in tutto il mondo. Un grande raduno che ha attirato moltissimi appassionati da ogni parte del pianeta e possessori di alcune delle Alfa più belle e rare mai prodotte.

Tra i numerosi partecipanti, anche i primi 30 fortunati acquirenti di Giulia Gta e Gtam ai quali, proprio durante la manifestazione, è stata consegnata l’auto tanto desiderata e attesa. Si tratta di due modelli in serie limitata a 500 esemplari, fiore all’occhiello della produzione della casa milanese. Derivati dalla Giulia Quadrifoglio, ma con numeri e caratteristiche tecniche ancora più eccezionali: è vero che il motore V6 biturbo da 510 cv ha guadagnato altri 30 cv extra, ma se la maggior parte delle modifiche riguarda il telaio e l’assetto, per offrire una versione orientata verso le performance in pista.

Uno studio aerodinamico ha evoluto quasi ogni parte esterna della Giulia, a cominciare dai paraurti, ora dotati di maggiori ingressi d’aria ma soprattutto dell’aerodinamica attiva, che modifica il flap anteriore per ottimizzare l’aderenza. Carreggiate ulteriormente allargate per regalare una maggior impronta a terra, abbinate chiaramente a nuove “scarpe” per correre ancora più forte. I cerchi infatti sono stati sviluppati e dedicati esclusivamente a questa versione: stile margherita come vuole la miglior tradizione Alfa dotati di monodado al centro. Si tratta della prima berlina di produzione ad adottare una soluzione tecnica così avanzata.

L’aerodinamica è stata migliorata anche grazie alla collaborazione con Sauber Engineering, che ha sviluppato le ali posteriori della Gta e Gtam. Quest’ultima decisamente più vistosa e aggressiva offre la possibilità di regolare il carico aerodinamico in base alla pista. Tra le due la “m” è sicuramente la più estrema, perde infatti i sedili posteriori per far spazio a un rollbar che tra i tubi dello scheletro resta appena lo spazio per l’alloggiamento di due caschi da corsa. La cura alla quale Alfa Romeo ha sottoposto le Quadrifoglio ha fatto perdere loro tra i 60 (Gta) e 100 kg (Gtam) di peso chiaramente guadagnando in prestazioni; che sulla carta si dimostrano eccellenti: appena 3,6 secondi per passare da 0 a 100 km/h e una velocità massima di oltre 300 all’ora. Prestazioni d’elite così come elitari sono i prezzi delle 500 unità costruite: la Gta ha un prezzo di 175.000 euro a cui vanno aggiunti altri 5.000 per la Gtam.

Finalmente, con questi due modelli Alfa Romeo ritrova la sua vera essenza, che si fonde in 111 anni di storia, un tempo nel quale la casa milanese ha prodotto numerose macchine sportive e da corsa e ha raccolto un’inimmaginabile serie di successi in tutto il mondo.

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