NUOVA SMART #2 RITORNA LA LEGGENDA di Michele Fontana

Ci sentivamo tutti un po’ orfani di quella vettura nata da una idea degli ingegneri Daimler negli anni 70 e trasformata in realtà 20 anno dopo da Nicolas Hayek. La Smart doveva essere, ed è stata, una vettura compatta, intelligente e perfetta per la città, addirittura pensata, fin dall’inizio, per essere elettrica. Una intuizione geniale che ha dato vita ad una biposto più corta di molte motociclette. Nonostante le dimensioni offriva un elevato grado di sicurezza garantita da Mercedes e una impronta funzionale e fuori dagli schemi impressa dalla Swatch, la nota marca di orologi. Smart era del tutto fuori dagli schemi, coloratissima, personalizzabile al punto da rendere intercambiabili perfino i pannelli della carrozzeria.
Ci sentivamo tutti un po’ orfani da quel marzo 2024 in cui smise di essere prodotta, ma ora la bella notizia è che Smart Fortwo torna tra noi. Certo, avrà un altro nome, si chiamerà #2 (pronuncia: hashtag due), e di lei sappiamo ancora poco, ma basta dare un’occhiata al concept #2 per essere confortati dal fatto che manterrà fede nella forma e nei concetti all’auto che tanti automobilisti hanno amato. Dopo essere stata vista al Salone di Pechino, recentemente, a beneficio della stampa, la show car ha fatto la sua comparsa anche a Roma, la città che in Italia più di tutte l’ha amata consacrandone il successo.
Sarà prodotta in Cina ma disegnata dal Centro Stile Mercedes in Germania; una decisione che nasce dall’accordo tra Mercedes-Benz e la cinese Geely che si spartiscono al 50% la proprietà del marchio Smart.
La Smart #2 nella sua versione definitiva avrà dimensioni molto simili a quelle della Concept #2, che misura 279 cm. Oltretutto non siamo molto lontani dalla vecchia Fortwo, che di millimetri ne misurava 269 centimetri e mezzo: la nuova smart sarà quindi più lunga di una decina di centimetri. Poco importa, manterrà comunque inalterata la sua proverbiale agilità nel traffico e soprattutto quell’impagabile vantaggio di poter essere parcheggiata anche perpendicolare al marciapiede. Per di più il raggio di sterzata dichiarato è di soli 6,95 metri e questo pare sia un dato ufficiale. Al momento sappiamo che la nuova smart #2 sarà costruita sulla Electric Compact Architecture sulla quale poggia la nuova generazione della Tridion Cell, per una maggiore protezione dell’abitacolo. Confermata la trazione elettrica posteriore mentre l’autonomia sale a 300 chilometri, più che sufficienti per l’uso urbano e comunque ben superiori a quelli della pensionata EQ fortwo.
La ricarica in corrente continua consentirà di passare dal 10 all’80% in meno di 20 minuti. Di serie anche la funzione V2L (vehicle to load), per alimentare dispositivi esterni sfruttando la batteria dell’auto.
A Roma è stato svelato la prima volta anche il layout degli interni che introduce una nuova interpretazione dello spazio a bordo. Spicca la scelta di una seduta continua, la classica panchetta, e un cockpit a forma di S.
La versione definitiva di Smart #2 la vedremo a Parigi il prossimo autunno.
Il debutto sul mercato, previsto per il 2027, non è atteso con impazienza soltanto dagli automobilisti, ma anche dai vertici del marchio che da questo ingresso in gamma si aspettano una vitale impennata di vendite. Viste le premesse e la lunga attesa dei possessori della vecchia Fortwo il volume degli ordini non dovrebbe tradire le attese.





