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ALFA ROMEO E CARABINIERI IL BISCIONE E LA FIAMMA Di Andrea Minerva

Ci sono immagini che raccontano, che scolpiscono la memoria, che con la loro potenza sanno restituire lo spirito di una società, di un tempo passato e di un tempo presente. L’identità di un Paese intero, l’identità italiana. Una gazzella dei carabinieri parcheggiata in una piazza, nella quotidianità di un servizio di controllo e sorveglianza, al servizio della popolazione.
E’ un’immagine che ogni italiano, di qualunque età, porta con sé, nel proprio immaginario e nella propria storia personale. Che poi quella gazzella sia un’Alfa Romeo, tutti lo sanno. Perché le due storie s’intersecano, s’intrecciano, concorrono a creare un’immagine unica, un corpus solido e inattaccabile di valori e tradizioni. Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri, una storia italiana.
La loro collaborazione dura da 75 anni, da quando l’Alfa Romeo 1900M “Matta” vestì per prima la livrea dei Carabinieri. Era il 1951. Oggi non è solo il giorno dei festeggiamenti, ma è il momento dei ricordi, degli aneddoti, dei momenti condivisi all’insegna dei principi morali condivisi sui quali si basa la nostra nazione.
Difficile quindi immaginare una cornice migliore del Museo Alfa Romeo di Arese, custode della creatività stilistica e tecnica del marchio italiano, per la presentazione del libro “Carabinieri e Alfa Romeo, al servizio del Paese”. L’opera, pubblicata da Giunti e Giorgio Nada Editore, con testi di Danilo Moriero e Lorenzo Ardizio, è suddivisa in cinque capitoli dall’alto e profondo valore simbolico. L’epoca della ricostruzione postbellica dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il Miracolo economico degli anni ’60, gli anni di piombo, a cavallo della fine degli anni ’60 e l’inizio degli ’80, la lotta alla criminalità organizzata e gli ultimi e più recenti scenari globali. Si tratta, in sostanza, della storia d’Italia degli ultimi decenni, dove il filo conduttore sono le Alfa Romeo in dotazione all’Arma, suddivise per ogni periodo storico raccontato.
Ma non è tutto qui, al cospetto del Generale Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, di Santo Ficili, Ceo di Alfa Romeo e Coo di Maserati, e di Lorenzo Ardizio, curatore del Museo Alfa Romeo e coautore dell’opera, è stato anche svelato il logo commemorativo che racconta nella sua suggestiva e forte sintesi simbolica storia e valori condivisi. Il “75” è il cuore che abbraccia e integra il Biscione e la Fiamma, tra i più significativi emblemi identitari italiani.

Rimane giusto il tempo di ricordare che presso il Museo Alfa Romeo di Arese, nella sezione “Alfa Romeo in divisa”, sono visibili alcune delle vetture che hanno fatto la storia di una delle istituzioni più solide, riconoscibili e rispettate, oltre a quella di un marchio emblema di stile, innovazione e velocità. L’Arma dei Carabinieri e Alfa Romeo, 75 anni insieme!

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