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Citroën C4, “liscia” o “alla spina”

Dallo scorso gennaio Citroën C4 è disponibile presso le concessionarie. Una nuova Citroën, non la nuova C4. La differenza è tutt’altro che sottile. Il nome è di vecchia data ma l’auto risponde ad un progetto completamente nuovo. Qual è questo progetto? In fondo la risposta non è difficile: le più acute menti del marchio hanno individuato attentamente tutte le aspettative e le abitudini dei clienti del segmento C, sia nella sfera familiare che in quella professionale. Inquadrato l’obiettivo, si è cercato di colpirlo attraverso le migliori armi a disposizione del marchio. Un lavoro meticoloso che ha spinto Vincent Cobée, Ceo del marchio transalpino, a etichettare questa nuova C4 come la massima espressione di Citroën. La classica frase d’effetto? Può darsi, ma nuova C4 non ha certo bisogno di aiuti per provocarlo, l’effetto.

A osservarla bene, un occhio esperto nota immediatamente l’adozione di canoni stilistici importati da differenti tipologie di vetture e fatti confluire in un unico disegno. L’assetto è rialzato, l’impatto robusto come conviene a una Suv, ma poi si nota una certa eleganza nelle linee e fluidità che stemperano il senso di robustezza. Chi invece non è del mestiere nota semplicemente un profondo rinnovamento dello stile, la voglia di distinguersi e di farsi notare. In sostanza il lavoro visto sulle recenti show car è stato messo a frutto su questa C4 a partire dalla griglia frontale con forma a “X allungata” che si è già vista, ma in maniera più timida, sul recente facelift della C3. Sarà il segno distintivo d’ora in avanti per tutte le Citroën.

La definizione di “Citroën alla massima espressione”, tuttavia, non è legata all’aspetto, ma nasce da un altro concetto, ovvero quello legato al comfort, un pallino che il marchio francese ha assecondato maniacalmente fin dagli albori. Ogni aspetto di C4 ricade sotto questa parola d’ordine; una sorta di cupola.

Evidente il “comfort di bordo”, che significa tanto spazio per occupanti e bagagli, vani portaoggetti funzionali compreso un originalissimo supporto per il tablet all’altezza del vano portaoggetti scorrevole della plancia.

Naturalmente ai vertici il “comfort di marcia”, esaltato dalle sospensioni con smorzatori idraulici progressivi, per altro di serie su tutte le versioni, e dai sedili appositamente progettati, non a caso chiamati Advanced Comfort.

Che si creda o no, non è stato trascurato nemmeno il “comfort mentale” per il quale gioca un ruolo decisivo l’ambiente interno completamente rivoluzionato, rilassante e luminoso, grazie ad ampie superfici vetrate, materiali caldi e, a richiesta, un tetto panoramico in vetro apribile elettricamente.

Il prossimo capitolo è riservato al “comfort di utilizzo” e qui entrano in gioco le 20 tecnologie di aiuti alla guida (che comprendono l’Highway Driver Assist, dispositivo di guida semi-autonoma di livello 2) e sei tecnologie di connettività.

Ciliegina sulla torta l’”e-Comfort” ovvero il comfort dell’elettrico. E già, perché C4 è disponibile anche in versione completamente elettrica. In questo caso alla lista va aggiunta la silenziosità di marcia e la tranquillità di utilizzo. e-C4, infatti, oltre a un elevato piacere di guida con i suoi 136 cavalli e 260 Newtonmetro di coppia massima, solleva da ogni preoccupazione garantendo 350 km di autonomia e una ricarica sufficiente per percorrerne 100 km in soli 10 minuti.

Se anche il prezzo rientri nel programma comfort o meno lo si lascia giudicare a voi: la gamma parte da 35.150 euro per la versione elettrica, da 22.900 per la versione benzina e da 26.400 per quella  Diesel.

 

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