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Volvo XC40, elettrica o ricaricabile

Per molti aspetti la notizia non è di poco conto. E’ infatti la prima volta che Volvo realizza un modello a trazione esclusivamente elettrica, da accostare alla versione ibrida ricaricabile, e in secondo luogo perché il marchio svedese non lesina dichiarazioni sul futuro, avendo affermato ufficialmente di volersi trasformare, entro il 2030, in una Casa automobilistica con un’offerta fatta esclusivamente di modelli elettrici.

Ma andiamo per ordine e vediamo una versione alla volta. Partiamo da quella Xc40 ibrida plug-in. Da un punto di vista stilistico non c’è nessuna differenza con le altre versioni dotate di motore diesel o benzina. Sotto il profilo tecnico invece le cose cambiano, e parecchio. Nel dettaglio i motori sono due, un tre cilindri a benzina da 1,5 litri e 180 cv al quale si va ad aggiungere un alter ego elettrico da 82 cv. La potenza massima complessiva è di 262 cv e la coppia totale si arrampica fino a quota 425 Newtonmetro, garantendo tanta potenza, elasticità e fluidità.

L’accelerazione da 0 a 100 km/h è coperta in 7 secondi e 3 decimi mentre la velocità massima è di 180 km/h, ma in quest’ultimo caso va ricordato che la Casa svedese ha deciso di limitare a questa soglia tutti i propri modelli di ultima generazione.

A fare davvero la differenza sono però i consumi e le emissioni. I primi fanno segnare un valore eccellente compreso tra 2,0 e 2,4 litri per 100 km, mentre le emissioni rientrano in un dato compreso tra i 45 e i 55 g di Co2 per singolo km.

Sotto il profilo strettamente elettrico la capacità della batteria è di 10,7 kW a livello nominale, mentre la potenza realmente utilizzabile è di 8,5kW; la massima autonomia in pura modalità elettrica è invece di 45 km.

Passiamo ora alla Volvo Xc40 Recharge, ovvero alla versione al 100% elettrica.

Anche in questo caso le differenze estetiche, rispetto alle colleghe endotermiche, sono ridotte al minimo e si palesano in particolare con la calandra anteriore chiusa e con i badge specifici che riportano la scritta Recharge.

I motori, entrambi ovviamente elettrici, sono due, uno sull’asse anteriore e uno su quella posteriore, e insieme al pacco batterie da 75 kWh garantiscono una potenza totale di ben 408 cv e un’autonomia di oltre 400 km.

I tempi di ricarica sono piuttosto interessanti, una colonnina fast charge consente, infatti, di arrivare all’85% della carica totale in un tempo più che accettabile: 40 minuti.

Oltre a questi dati, certamente fondamentali, vi segnaliamo altre note piuttosto interessanti. Volvo Xc40 Recharge 100% elettrica, nonostante l’ingombrante presenza del pacco batterie, conserva comunque un’ottima capacità di carico; il bagagliaio ha in effetti una capacità di 431 litri, e altri 31 litri sono recuperabili sfruttando il vano ricavato sotto il cofano anteriore.

Alla guida, oltre a un assetto particolarmente efficace, e dovuto in buona parte alle batterie che hanno spostato inevitabilmente il peso e il baricentro verso il basso, risulta molto apprezzabile il sistema “one pedal”. In sostanza, è possibile accelerare e frenare esclusivamente con il pedale del gas, per rallentare è sufficiente alzare il piede, con una azione di rilascio, e questo consente di arrivare a ottenere anche il completo arresto della vettura oltre a sfruttare il rallentamento per recuperare energia.

Con le nuove versioni, ibrida ed elettrica, di Xc40, Volvo ha introdotto due novità da non sottovalutare. La prima riguarda la realizzazione di un sistema di infotainment integrato sulla base della piattaforma Android, e dotato di Google Assistant, Google Maps e Google Play Store. La seconda concerne gli aggiornamenti software della vettura che saranno gestiti da remoto in modalità Ota, acronimo di “over the air”, una soluzione che rappresenta un’avanguardia nel settore dei servizi automobilistici e della connettività.

Prezzi: Xc40 Plug-In Hybrid dai 47.770 ai 50.920 euro; Xc40 Recharge, la versione 100% elettrica, 59.750 euro.

 

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