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Ioniq 5, generazione Watt

Il gruppo Hyundai sfoggia il suo marchio dedicato al mondo dell’elettrico. Ioniq 5 è il capostipite della nuova stirpe, che taglia con un secco colpo d’accetta tutti i nodi che legavano veicoli appartenenti a mondi diversi, termici o elettrificati, attraverso condivisioni e vincoli comunemente indicati con il nome di sinergie. Un programma ambizioso poiché, a breve, seguiranno Ioniq 6 e Ioniq 7.

La “5” è un progetto tutto nuovo, a cominciare dalla forma, che abbandona con decisione gli schemi noti di casa Hyundai. La carrozzeria la proietta anni luce avanti alle Ioniq che si conoscevano. C’è un profumo di Walter de Silva quando lavorava in Audi, un tocco della Fiat Coupé di Chris Bangle e le sapienti intuizioni stilistiche di Peter Schreyer, il vate massimo del design della casa coreana, rimodulate.

Ioniq 5 è una crossover che non passa inosservata, elegante, morbidosa, con il cofano motore che si appoggia sui parafanghi, un taglio evidente nella fiancata, che è un’ode al dinamismo, e poi maniglie a scomparsa, innovativi fari sottili e segmentati a Led che costruiscono schemi geometrici.

Il jolly di questa rivoluzione si chiama Electric-Global Modular Platform. La piattaforma ospita una batteria piatta che consente di ottenere una vivibilità interna ariosa e adattabile. Lunga 463 cm, larga 1.89, alta 160, vanta l’incredibile passo di 300 cm, che consente di mettere a disposizione di tutti i passeggeri uno spazio sorprendente, al quale si aggiungono 531 litri di capacità del baule posteriore e un gavone da 24-57 litri nel cofano motore.

Spazio che permette a conducente e passeggeri d’entrare e uscire liberamente da entrambi i lati dell’abitacolo quando l’auto è parcheggiata in uno spazio stretto, perché la console centrale scorre avanti e indietro di 14 cm, la plancia è sottile e lo spessore degli schienali ridotti del 30 per cento. Tutti i sedili possono essere regolati e riposizionati, in modo che gli adulti davanti possano più facilmente prendersi cura dei bambini dietro.

I progettisti hanno puntato su materiali all’avanguardia e sostenibili. I sedili sono rivestiti in ecopelle, tinta e trattata con estrazioni di olio vegetale da semi di lino. Altre finiture morbide in tutto l’abitacolo sono costituite da tessuti derivati da fibre sostenibili come componenti biologiche della canna da zucchero, filati di lana e polimeri, nonché materiale tessuto da fibre realizzate con bottiglie di plastica riciclate. Superfici come cruscotto, interruttori, volante e pannelli delle porte sono rivestiti con una vernice biologica composta da oli di fiori di colza e mais.

Attraverso due schermi da 12 pollici, uno che funge da cruscotto l’altro da info intrattenimento, si gestisce la maggior parte dei controlli e delle informazioni. A tenere il guidatore concentrato sulla strada sono i dati a realtà aumentata che appaiono sul parabrezza, mentre i dispositivi di sicurezza del pacchetto Smartsense sono stati ulteriormente evoluti.

Su Ioniq 5 debutta un’assistenza alla guida mai vista prima, che frena e accelera in base al veicolo che sta seguendo e aiuta anche nel cambio di corsia. Roba da guida autonoma di alto livello.

Progettata a due o a quattro ruote motrici, Ioniq 5 sarà offerta con pacco batterie della potenza di 58 o 72,6 kWh, autonomia fino a 480 km e propulsori da 170 a 306 cv. Un accordo con la rete Ionity consentirà in Europa la ricarica a colonnine super veloci da 350 kWh e 800 Volt, capaci di far immagazzinare l’80 per cento di capacità in 18 minuti e l’autonomia di 100 km in cinque minuti.

Da giugno, in Italia, si potrà prenotare una Ioniq 5 top, in edizione lancio, potente e riccamente accessoriata, al prezzo per ora stimato intorno ai 60mila euro, da scontare con gli incentivi.

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