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Suzuki Swace, l’ibrido si fa spazio

Può sembrare strano, eppure malgrado la difficile situazione economica c’è chi ha motivo di festeggiare. Suzuki, per esempio, nonostante il segno negativo sul numero di auto vendute archivia il 2020 limitando i danni rispetto alla concorrenza, il che significa un notevole balzo in avanti sulla quota di mercato. Tanto è bastato perché quello italiano divenisse il primo mercato europeo per Suzuki, addirittura il quinto al mondo e primo mercato in assoluto fuori dalla sfera asiatica. Insomma, da questa situazione di emergenza sanitaria in Italia Suzuki ne esce rinforzata e le cose potrebbero consolidarsi nel corso del prossimo anno grazie a un nuovo modello che allarga notevolmente il ventaglio di offerta della Casa giapponese. Si tratta della nuova Swace, ovvero il debutto assoluto di Suzuki nel mondo delle auto versatili e da famiglia. Non sprecate tempo a cercare sul vocabolario; Swace è un nome di fantasia, fusione tra Station Wagon e “Ace”, la battuta vincente nel tennis. Un asso, appunto, che Suzuki ha deciso di calare su un tavolo particolarmente ricco, sul quale ci si gioca una fascia strategica della clientela.

Design, tanto spazio e naturalmente tecnologia ibrida sono i capisaldi della nuova Swace.

Come per tutta la gamma Suzuki anche Swace conta sue due allestimenti ma, di base, molto bene equipaggiati. A partire dal mese di febbraio, approfittando di tutti gli incentivi e a patto di avere un’auto da rottamare, la versione Cool la si può acquistare a partire da 23.400 euro, 2.500 in più per la versione Top.

 

 

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