OMODA 5 IL NUOVO VOLTO DELLA SFIDA CINESE

Il 2026 ha già portato in dote qualche segnale di ripresa nel mercato automobilistico italiano. Ancora presto per poter dormire sonni tranquilli ma la crescita del 6,2% rispetto al gennaio 2025 fa ben sperare, anche se si è ancora lontani dai valori pre-covid. Le sfide nel settore automobilistico internazionale sono molte, dalle accelerazioni tecnologiche, vedasi “Intelligenza Artificiale”, alla transizione energetica. Scacchiere geopolitico e competizioni internazionali si stanno inevitabilmente ridisegnando. Per ora siamo di fronte a una vasta nebulosa dove vederci chiaro è al quanto complicato. In tutto questo però una cosa è certa: la Cina è diventata leader mondiale nella produzione di veicoli e, in particolare nell’elettrificazione, rappresenta un modello che ha trasformato il panorama automobilistico. In Europa sono principalmente due i colossi cinesi che, con idee ben chiare e capitali per metterle in pratica, si stanno rapidamente espandendo. Uno di questi si chiama Omoda & Jaecoo (p. omoda e geiqu). Un nome, due linee di prodotto. Il modello di punta, per ora, si chiama Omoda 5, una Suv che per qualità costruttiva ha poco o nulla da invidiare agli storici marchi Europei. Omoda 5 è lunga 440 cm e sfoggia un aspetto molto personale che asseconda il moderno stile europeo. All’interno si percepisce un’insospettabile qualità; abitacolo spazioso e materiali di pregio sono supportati da un design che restituisce una piacevole sensazione di benessere.
Omoda 5 si basa su una piattaforma multi-energia, adatta anche per ospitare le motorizzazioni tradizionali. Il listino infatti prevede una versione endotermica 1.6 litri turbo benzina da 147 cavalli, una versione elettrica completamente elettrica, e un super ibrido destinato a occupare la scena. E’ evidente che i cinesi, che pur hanno tutto da guadagnare dalla transizione verso l’elettrico, vedono prematuro porsi sul mercato eliminando le versioni tradizionali. Un chiaro messaggio alle politiche europee.
Omoda 5 elettrica è equipaggiata con un motore sincrono a magneti permanenti, collocato sull’asse anteriore da 150 kW di potenza massima, ovvero 204 cavalli. Di tutto rispetto la coppia, che raggiunge i 340 Newton metro. Le prestazioni sono notevoli, soprattutto considerata la massa della vettura; Safe-Drive Tv si riferisce a uno scatto da 0 a 100 in 7,8 secondi e di una velocità massima di 170 km/h. L’autonomia, secondo il dato ufficiale, raggiunge 430 Km.
Ma il fiore all’occhiello per Omoda & Jaecoo è la tecnologia ibrida che si concretizza nel Super Full Hybrid identificato con l’acronimo Shs-H. Naturalmente anche Omoda 5 ne è equipaggiata ed è proprio questa versione destinata a fare grandi numeri sul mercato. Shs-H si avvantaggia di un motore 1.5 TGDi a ciclo Miller e di due unità elettriche. La potenza raggiunta è pari 224 cavalli, ma ciò che più conta sono i consumi, contenuti in 5,3 litri ogni 100 km e una autonomia di oltre 900 km.
Qualità significa anche sicurezza, e Omoda anche sotto questo aspetto fa sul serio. Grazie ad una struttura portante che impiega il 78% di acciaio alto-resistente, Omoda si fregia delle 5 stelle EuroNcap. Per di più l’Advanced Driving Assist porta in dote qualcosa come 16 sistemi di assistenza alla guida.
Il successo di Omoda passa anche attraverso una strategia sul territorio lungimirante. La rete italiana conta ben 110 dealers. Da non sottovalutare i 7 anni di garanzia sull’intera gamma e gli 8 anni per i componenti elettrici. Il servizio post-vendita invece si avvale di un Centro Logistico a Milano, che garantisce ricambi entro 24/48 ore in tutt’Italia.





