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FORD RANGER IBRIDO PLUG-IN L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

Un po’ come il bruco che diventa farfalla. I pick up si sono ritrovati così da mezzi agricoli schermati e sommersi da polvere e fango a mezzi ambiti, da sfoggiare, vanto di stile e di potenza. Non è tutto accaduto in un batter di ciglia, ma l’evoluzione è stata questa.
Il presente non ha però tradito il passato. I pick-up sono ancora oggi eccellenti mezzi di lavoro, straordinariamente robusti e versatili, ma qualcuno preferisce esibirli, talvolta ostentarli, come vere e proprie top car, capaci di fare un figurone anche negli ambienti più mondani.
Il fil rouge con il passato lo riallaccia bene Ford che nei primi decenni del secolo scorso inventò il pick-up sulla base della leggendaria Model T. Oggi i pick-up dell’Ovale Blu hanno un nome muscoloso: Ranger. Il tono forzuto si estende anche alle forme solide e debordanti, con non pochi sfizi concessi all’estetica.
Guai però a pensare che sia tutta apparenza. L’esperienza e la tecnologia hanno trasformato questi mezzi in schiacciasassi inarrestabili, scalatori provetti e trasportatori infaticabili.
Il pick up Ford Ranger ne è la testimonianza più diretta. Lungo per 35 cm oltre i 5 metri, è largo poco meno di due e alto di un filo sotto il metro e 90. Insomma, mastodontico. Può essere a cabina singola oppure doppia, ma ciò che conta di più è la capacità di carico. Bene, proprio il cassone è lungo 151 cm e largo 122. Per rendere meglio l’idea, pensate che tra i due passaruota volendo ci sta un Europallet, che è la pedana di carico standard europea e può arrivare a sostenere fino a 1500 kg. Il Ford Ranger non arriva a tanto ma una tonnellata è capace di mettersela sulle spalle.
Il traino si spinge invece fino alle 3 tonnellate e mezzo. Erculeo.
Insomma, la mole è tanta, ma non per questo viene a mancare la storica capacità in fuoristrada. Intanto aiuta l’altezza minima da terra di 23 centimetri che va a sommarsi alla capacità di guado di 80 centimetri. Diciamo che prima di affondare ce ne vuole un bel po’.
Per i più avvezzi alle dinamiche dell’off-road, che non hanno paura di dossi, buchi e discese che mai hanno visto l’asfalto, Safe-Drive Tv segnala anche l’angolo di attacco di 30° e quelli di dosso e uscita, da 21 e 25,6°. Tutto si innesta bene sulla nuova trazione integrale e-4Wd, che in base alle condizioni della strada riesce a modificare automaticamente la coppia inviata all’asse anteriore e a quello posteriore. Una bella mano la danno anche il cambio automatico a 10 rapporti e le modalità di guida dedicate sia alle situazioni più comuni, sia al traino, sia ai percorsi più insidiosi e tosti.
Come se non bastasse già così, Ford ha preso la decisione di dare il là all’elettrificazione della famiglia Ranger. La scelta è ricaduta sull’opzione plug-in hybrid, con il motore EcoBoost da 2,3 litri benzina che si accompagna a un propulsore elettrico da 75 kW. La batteria di kW ne mette in campo 11,8. E’ così che si materializzano i 281 cv e soprattutto la coppia “monstre” di 697 Nm. Un cingolato con le ruote rotonde. Insomma, Ford Ranger, anche nella versione plug-in hybrid, non lo ferma più nessuno. Per chi vorrà fare una edonistica e sobria passeggiata, per chi vorrà utilizzarlo per il lavoro e per chi lo metterà alla frusta con il sapore un po’ dolce e un po’ sapido dell’avventura.
Per la cronaca, la versione plug-in hybrid mette in campo un’autonomia di 43 km in sola modalità elettrica, ma non sarà questo di certo a fare la differenza.
Ford Ranger Phev, pioniere dei pick-up plug-in hybrid in Europa, è disponibile nelle versioni Xlt, Wild Track e Stormtrack, con un’oscillazione del listino tra i 48.000 e i 60.000 euro. Safe-Drive Tv vi ricorda, da ultimo, che in Italia i pick-up sono immatricolati come autocarri destinati al trasporto merci fino alle 3 tonnellate e mezzo, con gli innegabili vantaggi fiscali che ne conseguono.

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