NUOVA OPEL FRONTERA IL RITORNO DELLA SOSTANZA

La fantasia al potere! Così inneggiavano i movimenti giovanili studenteschi nel Maggio francese del 1968. L’intelligenza al potere! Così potrebbe controbattere Opel che di rinnegare il proprio passato non ci pensa per niente. Sì, perché il Costruttore tedesco della democratizzazione dell’automobile e ancora più della tecnologia a essa connessa ne ha sempre fatto una bandiera. Con orgoglio e con realismo, dando seguito pratico e concreto a una visione intrinseca al mondo e alla storia dell’automobile. O così almeno dovrebbe essere, nonostante alcune derive che si sono manifestate negli ultimi anni nel mondo dell’automobile.
Safe-Drive Tv non è però qui per ripercorrere l’intera epopea della Casa tedesca, piuttosto per citare un recente e lampante esempio di quanto detto fino ad ora. Il soggetto in questione è Opel Frontera, erede, ma solo nel nome, di un fuoristrada che ebbe buon successo nella prima metà degli anni ’90. Altri tempi.
Oggi il vestito è tutto nuovo, una taglia media e compatta da Suv crossover. E fino a qui d’invenzione o di colpi di genio si fa fatica ad annusarne. Il segreto, infatti, sta altrove, ovvero nel come i 4.385 millimetri di lunghezza siano stati utilizzati e di quanto spazio sia stato ricavato a bordo. Qui la faccenda si fa alquanto interessante. Opel Frontera è infatti insospettabilmente dotata di una flessibilità da ginnasta provetta. L’abitacolo, soprattutto la seconda fila dei passeggeri e il bagagliaio si piegano alle leggi del Tetris, mostrando un’abilità metamorfica sorprendente. Con un semplice pacchetto ad hoc, al costo di 900 euro, la configurazione passa da cinque a sette posti.
Volendo può diventare anche a sei, abbattendo uno dei sedili dell’ultima fila e tornando a guadagnare un minimo di spazio per il bagagliaio.
Le sedute sono vere, reali, ideali per soddisfare la necessità di trasportare più persone contemporaneamente.
La seconda fila dei sedili può anche essere divisa nella proporzione di 60/40, per offrire maggiore versatilità.
Sì ma il bagagliaio? Opel Frontera non è messa male nemmeno da questo punto di vista. La base minima, con i 5 sedili, è di un volume di carico da 460 litri che attraverso tutte le variazioni possibili e immaginabili può arrivare fino ad un massimo di 1600 litri a sedili tutti abbattuti.
Tutto ciò s’inserisce su un modello che non lesina per qualità costruttiva, qualità dell’assemblaggio e tecnologia, sia quella dedicata all’infotainment sia quella assai preziosa destinata alla sicurezza.
Fedele al verbo dell’elettrificazione, Opel ha dotato l’intera gamma Frontera di motori ibridi o 100% elettrici. La base di partenza è un 1.2 turbo benzina da 100 cv sviluppato appositamente per l’ibrido con tecnologia a 48 volt. Funziona in simbiosi con un motore elettrico da 28 cv e un cambio elettrificato a doppia frizione a sei marce. Opel Frontera Hybrid è però disponibile anche lo stesso motore termico potenziato fino a 136 cv. In questi due casi il listino oscilla tra 24.500 e 26.000 euro.
Sono due le alternative anche sul fronte “full electric”. Da 83 kW e 113 cv con batteria da 44 kWh e autonomia fino a 305 km. La versione “Long Range” mette in campo 100 km in più, fino a circa 400. In questo caso il listino sale rispettivamente a 29.900 e 31.900 euro.
Evoluzione, buon senso e democratizzazione della tecnologia, il patrimonio della filosofia Opel non è andato disperso.





