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FERRARI AMALFI SPIDER LA BREZZA DI MARANELLO

«Spero che le rosse vetture che portano il mio nome continueranno a esserci anche dopo di me e a farsi onore su tutti i circuiti del mondo», diceva Enzo Ferrari. Una frase che oggi sembra descrivere perfettamente lo spirito della nuova Ferrari Amalfi Spider, che rappresenta una delle porte d’ingresso all’universo del Cavallino. Un modello che resta fedele alla tradizione più pura della casa di Maranello, dove la velocità è da sempre una consuetudine e il successo sportivo quasi una premessa.
Con Ferrari conviene partire da una constatazione semplice: non sono automobili democratiche. Non lo sono nel prezzo, nel carattere e nemmeno nell’immaginario. La presenza storica della Scuderia nella Formula 1 e le vittorie più recenti alla 24 Ore di Le Mans ricordano che ogni nuova Ferrari nasce dentro una storia già molto esigente.
La Amalfi Spider arriva in questo contesto con naturalezza. È una scoperta 2+, in pratica 2 posti + 2 posti di fortuna, con motore V8 biturbo in posizione anteriore-centrale, configurazione che Ferrari ha perfezionato negli anni fino a farne una sorta di grammatica tecnica: equilibrio delle masse, precisione dell’avantreno e quella sensazione di controllo che distingue una grande sportiva da un semplice esercizio di potenza.
Il tetto è una capote in tessuto, soluzione oggi rara tra le Ferrari contemporanee. Si apre in 13,5 secondi anche in movimento fino a 60 km/h e conserva alla vettura una linea pulita ed elegante. È anche una scelta emotiva: guidare a cielo aperto, con il suono pieno del V8 alle spalle, resta una delle esperienze più autentiche che il Cavallino possa offrire.
All’interno l’architettura è quella a doppio cockpit: conducente e passeggero condividono lo spazio ma non il ruolo. Il volante riporta pulsanti fisici e il tasto di avviamento in alluminio, gesto quasi cerimoniale che precede l’accensione del motore. Tre gli schermi principali: quadro strumenti digitale da 15,6 pollici, display centrale da 10,25 e monitor passeggero da 8,8 pollici dedicato ai dati dinamici.
Sotto il cofano pulsa il celebre V8 biturbo della famiglia F154, 3.855 cm³ e 640 cavalli a 7.500 giri. Qui viene proposto nella sua forma più classica: motore termico puro, senza supporto ibrido. In un’epoca di elettrificazione diffusa, la Amalfi rivendica così la relazione diretta tra pilota, acceleratore e motore che rappresenta l’essenza della guida Ferrari.
Le prestazioni sono quelle che i clienti Ferrari considerano normali: 0-100 km/h in 3,3 secondi, 0-200 in 9,4 e velocità massima di 320 km/h.
Il prezzo di listino della nuova Ferrari Amalfi Spider parte da 270.000 euro. Presentata ufficialmente il 12 marzo 2026, questa versione a cielo aperto costa circa 30.000 euro in più rispetto alla variante coupé. Prime consegne inizio 2027.

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